Nei Paesi
industrializzati l’ictus rappresenta, per le sue dimensioni
epidemiologiche e per il suo impatto socio-economico, una delle
più importanti problematiche sanitarie, costituendo la prima
causa di invalidità nella popolazione adulta, la seconda causa
di morte e la seconda causa di demenza e questi dati sono
destinati a peggiorare con l’invecchiamento della popolazione,
poiché l’età rappresenta uno dei fattori di rischio più
importanti in questa patologia.
D’altra parte
le ricerche in atto portano alla luce sempre più frequentemente
sottotipi di ictus ischemico, nuovi fattori di rischio o
associazione di patologie diverse (come la sindrome metabolica),
che insieme determinano l’insorgenza dell’ictus.
Importante a
questo proposito è la prevenzione primaria, che va acquisendo
sempre maggiore valenza e importanza con l’introduzione di nuovi
farmaci di cui viene dimostrata l’efficacia, mentre si vanno
affermando sempre più nuovi e diversi approcci terapeutici, che
vanno dalla trombolisi alla radiologia interventistica.
Di tutto
questo oltre che dei risultati derivanti dalla ricerca di base
si parlerà in questo Congresso, che si pone come scopo quello
di esprimere e discutere tutto quanto ci sia di nuovo su
questo argomento.