Corso E-Learning (ECM a distanza by S.I.S.S.)

Si stanno delineando in questi mesi le nuove modalità per l’accreditamento dei providers ECM ed, in particolare, per la cosiddetta ‘ ECM a distanza’. Come già preannunciato , S.I.S.S. intende partecipare a pieno titolo iniziando a sperimentare anche le possibilità di aggiornamento che la tecnologia internet permette . Partirà quindi da questo mese di maggio 2003 il corso di aggiornamento on-line dedicato alla patologia cerebrovascolare che ben si integra con le altre iniziative formative della nostra Società Scientifica: congressi, board of qualification, giornale.

La pubblicazione avverrà in tre moduli distinti :   

  1. L’ictus nel grande anziano
  2. La demenza vascolare
  3. La terapia fibrinolitica

Gli argomenti che verranno trattati sono sicuramente tra quelli che rivestono il maggiore interesse tra gli ‘addetti ai lavori’ e che necessitano di un approfondimento clinico ragionato. Ogni modulo prevede un breve test di autovalutazione benché, a tutt'oggi, abbia solo il senso di valutare il proprio grado di apprendimento; la nostra volontà è certamente quella di far accreditare l’evento non appena gli organi preposti  definiranno esattamente tempi,procedure e  modalità. Vi terremo informati.

1° modulo : 

L’ICTUS NEL GRANDE ANZIANO  (Marta Altieri, Gian Luigi Lenzi) 

Introduzione

La gestione della patologia acuta nel soggetto anziano o molto anziano comporta necessariamente degli adattamenti correlati alla sua diversa biologia,  così come avviene nel soggetto pediatrico. Ma adattare gli approcci clinici non significa certo rinunciare a trattare in modo efficace e questo è particolarmente vero per la patologia cerebrovascolare acuta che colpisce in modo estremamente significativo le fasce di età più avanzate . L’ictus è un’emergenza in tutte le età della vita.

Gli atteggiamenti ‘fatalistici’ e ‘rinunciatari’ oltre che eticamente discutibili sono contraddetti dalle evidenze scientifiche di ampi trials clinici controllati; se la medicina ha ormai vinto la sfida di garantire una aumentata sopravvivenza alla popolazione, la sfida di oggi e di domani è quella di garantire una vita qualitativamente buona.  

In questo primo modulo verranno quindi descritte le problematiche sociali ed epidemiologiche correlate all’ictus nel grande anziano, le caratteristiche neurobiologiche specifiche in riferimento alle modalità di trattamento acuto ed alle possibilità di recupero, l’interazione rispetto alle comorbilità, i migliori approcci terapeutici preventivi.

Il Gruppo che ne ha curato la stesura (V Cattedra di Neurologia, Università di Roma ‘La Sapienza’) da anni si occupa dell’argomento, proponendone la discussione in ambito nazionale ed internazionale.

 

2° modulo : 

LA DEMENZA VASCOLARE  (Dr.ssa M.G. Cislaghi) 

Introduzione

L’argomento che tratterà questo secondo modulo è tra i più dibattuti e controversi nella recente letteratura scientifica , sia in ambito cerebrovascolare che relativamente ai disturbi cognitivi.
Siamo in un momento storico in cui diversi Autori propongono riclassificazioni della demenza vascolare, ridefinizioni dei quadri clinici e neuropatologici, nuovi approcci genetici e fisiopatologici dei rapporti e dei confini tra danno vascolare e degenerazione neuronale.
A tutt’oggi questi confini non sono stati ben tracciati e probabilmente confini netti non esistono; molti sono i fattori di rischio comuni, molti sono i quadri clinici sovrapposti. E’ comunque importante conoscere ciò che attualmente la ricerca in neuroscienze ha prodotto e la Dott.ssa Lucilla Parnetti, tra i più importanti ricercatori internazionali sull’argomento, saprà condurci nella nebulosa con la decisione e la maestria che gli sono propri.

 

3° modulo:

La Terapia Fibrinolitica ( Prof. Virgilio Gallai,  Dr.ssa Valeria Caso) 

Introduzione 

Dopo la pubblicazione nel 1995 (NINDS Stroke Study) dei risultati positivi dello studio che aveva utilizzato rt-PA (recombinant tissue plasminogen activator) nei pazienti con stroke entro 3 ore dall’insorgenza dei sintomi, disegnato dall’NINDS (National Institute of Neurological Disease and Stroke), si sono accresciuti l’interesse e l’attenzione della comunità scientifica internazionale per quello che riguarda il trattamento dell’ictus ischemico nella fase acuta.

Dati canadesi, italiani e tedeschi non pubblicati rinforzano la nostra impressione che l’efficacia ed il rischio della terapia fibrinolitica già evidenziata dai trials randomizzati sono sovrapponibili se non migliori nelle varie esperienze cliniche descritte. Il beneficio della ricanalizzazione arteriosa potrà essere migliorata dalla neuroprotezione, soprattutto se i farmaci vengono utilizzati in maniera contemporanea, e se possono essere utilizzati molto precocemente.

Nonostante l’evidenza di primo livello in favore della trombolisi, è stato stimato che solo l’1% di tutti i pazienti con stroke ischemico e il 2% di quelli trattabili all’interno della finestra terapeutica delle 3 ore sono sottoposti a trombolisi. E' una percentuale ancora troppo bassa e questo comportamento è dovuto a diverse cause come la paura di emorragie o rimborsi assicurativi spesso inadeguati.

Il problema maggiore rimane che solo pochi pazienti incontrano i criteri di selezione clinici e di tempo. L’educazione pubblica per diffondere il concetto dell’ictus come una emergenza clinica trattabile e il training di medici emergenti nell’utilizzo della terapia trombolitica sicuramente ridurranno questo problema.

 

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